Promessi Sposi: Renzo, Lucia e io

E’ giusto che ad alcuni studenti non piacciano i Promessi Sposi, vuol dire che sono studenti sani” a dirlo è Marcello Fois, autore di “Renzo Lucia ed io”.

Alla presentazione del libro “Renzo Lucia e io. Perché per me i Promessi Sposi è un romanzo meraviglioso”, con l’autore Marcello Fois, ho capito di essere “sana”. Durante la presentazione ho capito di non sentirmi “in colpa” se non amo troppo il romanzo di Manzoni.
I Promessi Sposi studiati a scuola sono un po’ “noiosi” e “difficili da assimilare” soprattutto per chi come me li ha iniziati anche alla scuola media. Ma è raro che qualcuno spieghi perché è necessario studiare questo romanzo, anche se non piace o non ne hai semplicemente voglia. Chi ha avuto un insegnante che questa spiegazione l’ha fornita, può ritenersi fortunato!

I Promessi Sposi per Marcello Fois è un romanzo meraviglioso, con il suo “Renzo Lucia e io” invita a scoprire un’ altra storia di quest’opera; la fatica e l’abilità di Manzoni nel realizzarlo per farlo diventare il romanzo principale di una nazione che ancora doveva nascere. I Promessi Sposi prendono spunto dall’Iliade, dall’Odissea ed anche dal poema latino De rerum natura di Lucrezio e, a loro volta, sono fonte di ispirazione per scrittori moderni. Il rapimento di Lucia Mondella ricorda un pò quello di Elena di Troia, il vagare di Renzo Tramaglino durante la sua fuga assomiglia al vagare di Ulisse nel Mediterraneo. Anche il Decameorne di Boccaccio è presente nelle pagine del Manzoni. Insomma, molto più di semplici suggestioni, le radici dei Promessi Sposi sono molto profonde.

Con questo romanzo è noto come Manzoni abbia cercato di creare una lingua moderna ed unitaria, che prima non esisteva a causa dei differenti dialetti della penisola e della divisione tra lingua parlata e scritta. Manzoni ha arricchito il vocabolario italiano con nuove parole ed espressioni, proprio come fece Dante nel 1300. Marcello Fois ha ricordato che il nostro impianto linguistico proviene per circa il 68% da Dante, per circa il 20% da Manzoni e per circa il 5% da D’Annunzio; basterebbe questo per segnalare l’importanza di questi autori.

Renzo, Lucia e io

La storia d’amore travagliata di due giovani che non sanno leggere e scrivere, come Renzo e Lucia, sembra oggi poco attuale e poco credibile. Oggi Renzo sarebbe nelle braccia di un’altra, e Lucia “impezzata” con un altro.  Invece, nel XVII secolo, dopo due anni di peripezie e colpi di scena, i due finiscono felicemente sposi con figli.

Promessi Sposi: Renzo, Lucia ed io

Marcello Fois invita a riflettere sulla lungimiranza di Manzoni che nel 1840 iniza il suo romanzo con una minaccia mafiosa: “Questo matrimonio non s’ha da fare!”; e lo conclude con lo scandalo del sistema giuziario corrotto della Colonna Infame. Dietro la storia famigliare dei due giovani promessi sposi, c’è il nostro paese!

Come disse Italo Calvino: “Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire” ed il libro di Marcello Fois, “Renzo, Lucia e io. Perché per me, I promessi Sposi è un romanzo meraviglioso” lo conferma in pieno.

Se questa piccola nota “…non v’è dispiaciuta affatto, vogliatene bene a chi l’ha scritta, e anche un pochino a chi l’ha raccomodata. Ma se in vece fossimo riusciti ad annoiarvi, credete che non s’è fatto apposta.”

Elisa 🙂

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